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579Articoli

Sensemaking Pop3 Luglio 2026

Luca Mori mostra come gli esperimenti mentali della filosofia possano diventare strumenti concreti di sviluppo organizzativo. Attraverso l’isola immaginaria, il velo di Rawls, la nave di Teseo e altri dispositivi, i gruppi imparano a leggere relazioni, conflitti, regole e possibilità dell’azienda reale. Il contributo prosegue il percorso dei Prolegomeni sul Change Management, collegando intelligenza collaborativa, empatia sistemica e formazione Pop.

Engagement Pop30 Giugno 2026

Il progetto «Romanzo E — Social Reading Pop» ha ricevuto la Menzione della Presidenza AIF come ambiente di apprendimento per la collaborazione uomo-macchina: attorno a un romanzo scritto con il metodo del Distant Writing Collaborativo — in cui l'autore orchestra più AI mantenendo il criterio umano — si è formata su LinkedIn una community di oltre novecento persone che ha sviluppato competenze di orchestrazione, lettura critica e governance dell'AI. Sette esercizi strutturati, un Protocollo di Sorveglianza Stilistica condiviso e contributi originali dei partecipanti hanno trasformato il social reading in un ciclo DWC applicato alla formazione continua.

Opinion Piece Pop26 Giugno 2026

L’AI può aiutare il professionista a scrivere CV, profili e piani di sviluppo, ma diventa rischiosa quando sostituisce il lavoro con cui una persona ricorda, sceglie e interpreta la propria esperienza. L’Homo Textilis al lavoro costruisce la propria identità come una trama: errori, passaggi di ruolo, feedback, crisi e ripartenze diventano materiali da rielaborare. La sfida per persone e organizzazioni è usare l’AI come telaio, lasciando all’umano la tessitura: prima la memoria, il confronto e il giudizio; poi la sintesi assistita.

Organizzazione Pop23 Giugno 2026

Il Platform Thinking di Daniel Trabucchi e Tommaso Buganza legge le piattaforme non come tecnologia da copiare, ma come architetture di scambio capaci di attivare relazioni, dati, competenze e asset già presenti nelle imprese. Dentro il Pop Management, questa prospettiva rende operativi Cura, Convivialità, Convocazione e Co-creazione, evitando sia l’imitazione delle Big Tech sia la riduzione della piattaforma a una app. L’impresa legacy può così riconoscere le proprie piattaforme latenti e trasformarle in ecosistemi di valore, con governance, fiducia, regole leggibili e partecipazione reale.

Sensemaking Pop19 Giugno 2026

Il Prolegomeno 191 chiude la Conversazione Collaborativa su linguaggio, identità e potere mostrando il linguaggio come dimora: non semplice comunicazione, ma spazio in cui un’organizzazione diventa abitabile o perde fiducia. Giulia Aloisio Rafaiani e Donato Occhilupo leggono parole come cura, ascolto, fiducia e collaborazione alla prova dei processi, delle decisioni e della gestione del potere. Il punto decisivo: le parole organizzative valgono solo quando reggono il peso dell’esperienza e si traducono in pratiche riconoscibili.

Pop Management12 Giugno 2026

Il Prolegomeno 189 analizza l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sull'identità professionale e sulla proprietà della propria voce espressiva. Viene evidenziato il costo cognitivo e il rischio di esclusione legati alla frammentazione dei codici comunicativi aziendali, proponendo il code switching come competenza organizzativa chiave. Infine, si propone il riscatto del marketing da mera funzione esecutiva e di visibilità a presidio strategico di sensemaking, capace di interpretare criticamente i dati e orientare le decisioni a monte.

Engagement Pop9 Giugno 2026

Prolegomeno 188 avvia una conversazione collaborativa in tre parti sul ruolo del linguaggio nelle organizzazioni. La prima parte, con Annalisa Aceti ed Elena Codeluppi, mostra come le parole usate negli annunci di lavoro, nelle riunioni e nei processi di valutazione selezionino prima ancora della selezione formale, incidendo su gender gap, riconoscimento e relazioni tra generazioni. Il linguaggio diventa così una pratica organizzativa verificabile: apre o chiude accessi, distribuisce fiducia e rivela quanto inclusione, gentilezza e responsabilità siano davvero vissute nei comportamenti quotidiani.

Storytelling Pop19 Maggio 2026

Il Prolegomeno 186, curato da Valentina Diara, esplora come il storytelling pop possa essere utilizzato nei musei scientifici per facilitare l'apprendimento, in particolare per i bambini. Prendendo spunto dalla riscrittura della favola di "Cappuccetto Rosso", l'autrice dimostra come una narrazione coinvolgente possa trasformare la visita museale in un'esperienza performativa e multisensoriale. Questo approccio pedagogico, che fonde elementi della cultura popolare con la rigorosità scientifica, mira a stimolare la curiosità, l'immaginazione e la comprensione critica del patrimonio museale.

Sensemaking Pop15 Maggio 2026

l Prolegomeno 185 affronta la domanda che precede ogni decisione tecnica sull'impresa agentica: chi agisce davvero quando un sistema artificiale decide al posto dell'organizzazione? La tesi centrale è che la delega senza dichiarazione dei criteri è abdicazione — non efficienza. Quando un'organizzazione affida decisioni operative a sistemi agentici senza aver formulato i criteri che quei sistemi devono incarnare, quei criteri vengono ereditati dal vendor, dal dataset, dai default tecnici: la governance si sposta fuori dall'organizzazione senza che nessuno l'abbia autorizzato. Il testo sviluppa questa tesi su sei piani. Il linguaggio: dare un nome al fenomeno è già atto di governo, e il termine "impresa agentica" rischia di mostrare l'agente nascondendo l'organizzazione che ne risponde. La delega: la letteratura sull'algorithmic management — Stark e Vanden Broeck, Zhang e colleghi, Jarrahi e colleghi — mostra che l'abdicazione non produce un vuoto di responsabilità, ma una responsabilità deviata verso chi ha meno potere di contestarla. Il design: le soglie, i default, i workflow e le assenze di spiegazione non vengono dopo la governance, sono il luogo in cui la governance prende forma concreta o svanisce. La cultura: gli agenti amplificano la cultura che trovano, e un'organizzazione che installa sistemi ambigui in una cultura ambigua non diagnostica un rischio, lo incorpora nel sistema. L'orchestrazione multi-agente: in un ecosistema di agenti, le ottimizzazioni locali si condizionano a vicenda e producono esiti che nessun agente singolo avrebbe generato, rendendo necessaria una governance distribuita su tre livelli — principi, politiche, pratiche. La fiducia: non è una variabile soft, ma un'infrastruttura che richiede calibrazione continua tra autonomia concessa al sistema e verifica esercitata dalle persone. La conclusione riprende la domanda iniziale: quale parte di noi stiamo consegnando al sistema? La risposta non può venire dal vendor né dal framework. Deve venire dall'organizzazione che accetta di esporsi.

Pop Management12 Maggio 2026

L’Hypermedia Platfirm trasforma l’impresa da soggetto che comunica a fonte riconoscibile nell’Infosfera, capace di tenere insieme capitale semantico, esperienza vissuta e narrazione di senso. Manuela Ronchi individua nella grammatica narrativa — codici lessicali, strutturali e rituali — l’infrastruttura che rende possibile questa coerenza senza ridurla a ripetizione. Il criterio decisivo è la migrazione: quando quei codici vengono adottati spontaneamente da clienti, partner, collaboratori e media, l’impresa smette di cercare visibilità e comincia a generare fiducia.

MarcoMinghetti.com
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