Mezza azienda a – genius loci
La Tarantola Ltd. (Love, Togetherness and Devotion) si compone di due mezze aziende. In una le competenze, le conoscenze, le esperienze e i sogni individuali danzano insieme alla luce delle stelle con un movimento che, iniziandosi lento, accelera subito. I ballerini assecondano la musica vivace con giri sempre più veloci, fino all’estasi bacchica, alla follia dionisiaca. Per cantarla, si usano parole appropriate, spesso dialettali.
La musica, di preferenza, è suonata con strumenti popolari: il mandolino e la chitarra. Con il ritmo marcato da colpi di tamburello, prendono vita, si sviluppano, si intrecciano biografie personali e storie collettive. L’altra metà, quella delle strutture, degli uffici, degli stabilimenti, delle macchine assiste impassibile alla festa: unilaterale, omnicomprensiva, onnivora, si staglia orgogliosa contro un cielo plumbeo nel suo apollineo rigore.
Una delle mezze aziende è provvisoria e, quando arriva il tempo di una Opa ostile, i pirati della finanza la ghermiscono per collocarla tra gli asset estranei di una grande multinazionale. Smontano le insegne, le grandi vetrate, le scrivanie, le catene di montaggio, e le portano in un Paese lontano.
Ma qui restano a ballare la reputazione, il capitale intellettuale, gli atteggiamenti mentali, i rapporti con il territorio. I simboli, i valori, i miti, le credenze: il genius loci che non ha lo sguardo rivolto al passato, bensì al futuro, perché immerso nel flusso del cambiamento. Presto o tardi (e talvolta troppo tardi) i pirati si accorgono che senza il genio del luogo la lampada magica che hanno predato lascia vuoti i loro forzieri.
Tornano allora qui a edificare di nuovo la mezza Tarantola solida, di acciaio e di cemento, altrimenti senza radici, priva di forza vitale, inanimata, incapace di sopravvivere, danzare ed evolvere rispetto alle mutazioni sociali, di mercato, culturali.
Un’azienda può passare attraverso fusioni e acquisizioni, vedere stirpi manageriali diverse succedersi nei suoi uffici, vedere cambiare le sue strutture organizzative casella per casella, ma deve, al momento giusto, sotto forme diverse, ritrovare i suoi dèi.
Tratto da Le Aziende InVisibili, pp. 157-158.






