Collavorare: un nuovo verbo nello spirito dello Humanistic Management

Lavorare o CollaborareDal 3 ottobre sarà disponibile in libreria il volume di Nicola Palmarini Lavorare o Collaborare? (edizioni EGEA). Al centro tematico del libro vi è “la questione – scrive nell’Introduzione Emilio Bartezzaghi- se l’utilizzo dei social media possa rappresentare l’occasione per realizzare una svolta radicale, una discontinuità nel percorso evolutivo delle organizzazioni. In altri termini, si tratta di capire se e come i social media – che in modo molto più rapido ed esteso rispetto alle precedenti ondate tecnologiche si sono già affermati nella vita quotidiana di milioni di cittadini e consumatori – possano contribuire a creare le condizioni per cambiare radicalmente le organizzazioni e il lavoro, cioè per passare da modelli centrati sulla gerarchia, la frammentazione delle attività e il controllo, a modelli basati sulla collaborazione, l’elevato contributo delle persone e la partecipazione”. In sintesi, se sia possibile il passaggio dal paradigma tradizionale dello Scientific Management ai nuovi modelli imprenditoriali (ma prima ancora, cognitivi e culturali), che di volta in volta abbiamo chiamato Social Organization, Corporate Social Identity, Wikinomics o Social Economy, Social Business, Collaborative Organization, Management 2.0. Per usare il neologismo di Palmarini, la sfida è quella di “cambiare verbo”: dal “lavorare” al “collavorare”. Un verbo che non esprime più un dogma unilateralmente imposto e neppure la rivelazione di un nuovo messianico “business credo”, ma una verità collettiva emergente (o affiorante, come preferisce il Nostro). Continua a leggere

MarcoMinghetti.com
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