Come creare un piano aziendale di educazione all’uso dei Social Media?

Marco MinghettiHR 2.013 Luglio 2014

Come consulente sempre più frequentemente vengo chiamato dalle imprese per mettere a punto la Social Media Governanceaziendale attraverso quel processo di Community Mappingdescritto nel volume L’intelligenza collaborativa. In grande sintesi, è un assessment organizzativo che consente la focalizzazione sull’efficientamento dei processi di lavoro interni, attraverso la costituzione di community online come leva propedeutica allo sviluppo di metodi di lavoro collaborativi che impattino anche sull’esterno coinvolgendo tutti gli stakeholder.

Quindi, come scrivo nel mio libro: “da qui devono emergere tutti gli elementi necessari a porre le basi per la definizione di un piano integrato di comunicazione, formazione e sviluppo che in particolare comprende:

  • quali e quante community collaborative avviare: chi collabora per il cambiamento (per esempio: una community per ogni processo chiave, per specifici progetti, community funzionali ecc.);
  • quali e quanti social media supportano le attività collaborative: dove si collabora (per esempio: corporate blog, wiki, forum, applicazioni 2.0 integrate alla intranet);
  • le modalità di coordinamento e di funzionamento delle community e la loro struttura organizzativa (owner, content manager, web editor ecc.): come si collabora;
  • la proposta di valore che definisce la vision e gli obiettivi di ciascuna community: perché si collabora (per esempio: obiettivi di miglioramento di prodotto/processo, education, diffusione e aggiornamento continuo di best practice ecc.);
  • i parametri di misurazione del ROI di ciascuna community”.

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