Seguo sempre con molta attenzione gli ottimi articoli che Steve Denning scrive per Forbes: una miniera di informazioni e approfondimenti sulla rivoluzione manageriale che stiamo vivendo in questi anni. Tanto che Denning non esita, nell’ultimo dei suoi contributi, a definire quella attuale come l'”era aurea del management”, a dispetto della scarsissima reputazione di cui manager e leader oggi godono. Questo perchè, spiega, anche se una gran parte di loro resta ancora ostinatamente legata alle pratiche burocratiche, inefficienti, improduttive e prive di qualsiasi fondamento etico dello Scientific Management 1.0, del modello Comando e controllo, del taylorismo, trascinando nel baratro della crisi economica le aziende di cui sono responsabili, si sta ormai affermando in maniera inarrestabile il nuovo modello della social organization che rappresenta, come scrivo anche io nel mio libro L’intelligenza collaborativa, un radicale cambiamento di paradigma rispetto alle teorie e pratiche dominanti negli ultimi cento e passa anni. Denning declina questo nuovo paradgma (che lui denomina “radical management”) in 10 principi fondamentali, che rappresentano una sintesi del pensiero espresso dai più potenti e visionari analisti, economisti e sociologi, da Dan Tapscott a Gary Hamel (di cui spesso abbiamo discusso le idee in questo blog), ma anche dello Humanistic Management 2.0 che da molto tempo mi adopero a diffondere nel nostro Paese.






