In vista del prossimo Social Business Forum, ho avuto l’opportunità di intervistare due relatori importanti fra i molti che parteciperano all’evento. Ho potuto così confrontarmi con loro circa gli assunti base del Modello di Sviluppo Organizzativo per la trasformazione delle aziende in social organization, proposto dallo Humanistic Management 2.0, che in questi giorni sto discutendo in vari contesti (in particolare ieri presso BancaIntesa cfr Verso la Corporate Social Identity: come ripensare strategia e modelli organizzativi per vincere la sfida del Management 2.0 – e sabato al Convegno Futura).
Il primo relatore è Thierry de Baillon, il fondatore di Transitive Society, una società di consulenza pensata per aiutare organizzazioni pubbliche e private nel rendere visibili e sfruttare meccanismi di creazione del valore basati su service design e design thinking. Thierry ha lanciato inoltre il Future of Collaborative Enterprise project, un laboratorio aperto finalizzato a comprendere il futuro delle organizzazioni nell’epoca della hyper-connettività.
Il secondo è Björn Negelman, un’analista di business ed entusiasta del social software, che aiuta le organizzazioni a comprendere il valore di business e l’impatto dirompente delle tecnologie sociali. In qualità di consulente presso N:Sight Research (azienda del gruppo Kongress Media) Björn progetta ed eroga progetti di open research sul management e sulle strategie di social business.






