“It’s my own invention”, “E’ una mia personale invenzione”: il titolo dell’ottavo capitolo di Attraverso lo specchio è la frase che sintetizza il carattere dello strampalato Cavaliere Bianco: personaggio che più di tutti assomiglia a Charles Dodgson-Lewis Carroll fra i diversi di taglio autobiografico di cui sono costellate le avventure di Alice. La bizzarra creatività del Cavaliere Bianco è infatti il contraltare di quella del suo creatore, sempre in bilico fra il senso logico-matematico di “Dodgson” e il nonsenso fantastico di “Carroll”. Una creatività per nulla astratta ma continuamente tradotta in prodotti, artefatti, scritti e manufatti di vario genere e specie, come i suoi numerosi biografi non si stancano di ricordare.






