In collaborazione con Fondirigenti, cominciamo oggi un percorso conversazionale nel “long format” cui i lettori del nostro blog si sono ormai affezionati (vedi le conversazioni di Librare, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, o di New Humanities, in collaborazione con il Festival VRE – Virtual Reality Experience). Questa volta vogliamo esplorare la prospettiva dell’Open Management (declinazione operativa dei valori e dei principi espressi dal paradigma dell’Open Leadership) come opportunità di ripensare l’organizzazione e lo stile gestionale in un’ottica di adattamento continuo ai mutamenti dell’ambiente, oggi quanto mai rapidi e imprevedibili. Si tratta di una riflessione che si inserisce alla perfezione del modello dello Humanistic Management, recentemente ribattezzato Humanistic Management X.O, ad indicare che le desinenze 2.0, 3.0, 4.0… non sono più sufficienti a definire un processo evolutivo in costante e rapidissima modificazione.
L’Apertura è la prima chiave interpretativa necessaria per comprendere l’attuale contesto socio-economico, sempre più digitale: in questo quadro, va intesa anche come apertura dei confini organizzativi interni ed esterni, fondata su trasparenza, condivisione di informazioni, opinioni ed esperienze con tutti gli stakeholder – clienti, partner, dipendenti, fornitori, comunità locali, associazioni, fondazioni. Come si afferma nella Premessa al Manifesto dello Humanistic Management (2004),“per capire il presente e guardare al futuro occorre promuovere apertura mentale, autoanalisi e riflessioni individuali, coniugate alla capacità di trovare continuamente soluzioni originali, attraverso una maniacale attenzione al contesto, a ciò che sta fuori”.
Punto di partenza delle riflessioni collaborative, cui come di consueto parteciperanno panel metadisciplinari di manager, studiosi ed esperti, è la ricerca Open Mood promossa da Fondirigenti, in collaborazione con Confindustria e Federmanager, nell’ambito di un’azione strategica nazionale che ha l’obiettivo di studiare e approfondire le dinamiche manageriali nelle organizzazioni attuali ai fini di sviluppare, con le risorse del Fondo, progetti manageriali di qualità per le imprese e i manager attivi sul territorio nazionale. I partner della ricerca sono CIS – Scuola per la gestione di impresa di Reggio Emilia, SFC – Sistemi Formativi Confindustria e Forma del tempo.
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