Per il terzo appuntamento con la grande poesia di Wislawa Szymborska interpretata con gli strumenti concettuali dello Humanistic Management (rivisitando quindi le riflessioni contenute in Nulla due volte. Il management attraverso la poesia di Wislawa Szymborka) ho scelto di concentrare l’attenzione su La gioia di scrivere.
La poesia, da cui è anche tratto il titolo della antologia Adelphi che sta andando a ruba, soprattutto dopo lo show televisivo di Roberto Saviano, si presta particolarmente bene a sviluppare le riflessioni avviate nei precedenti due post, alla luce della trasformazione delle organizzazioni tradizionali verso nuove forme di social organization.
L’articolo è disponibile da oggi su NOVA100: Wislawa Szymborska, la gioia di scrivere e il management 2.0.






