Le coincidenze non sono mai casuali…
… almeno secondo lo Jung interprete degli I Ching.
Mi capita sovente di trovarmi d’accordo con questa affermazione: tanto più in vista del 21 marzo, giorno in cui avrò l’opportunità di presentare Ariminum Circus Stagione 1, insieme alla giornalista Valentina Tosoni, al Book Pride di Milano. La manifestazione, infatti, successivamente ospiterà, fra l’altro nella stessa Sala Lagos in cui saremo con Valentina, anche l’evento Romanzi che generano romanzi, personaggi che tornano. Un appuntamento creato in occasione di RETELLING, call per la narrativa breve 2025 indetta dal Premio Calvino, durante il quale verranno presentati i 30 racconti selezionati da cui verrà scelto il vincitore.
Ebbene: Ariminum Circus è credo l’unica opera ad avere ottenuto due segnalazioni da due Giurie diverse del Premio Calvino. Dopo la Menzione dell’opera completa (senza illustrazioni) assegnata nel 2022 dalla Giuria del Trentacinquesimo Premio Calvino “per la costruzione audacemente sperimentale di un romanzo ibrido, insieme lisergico e filosofico, volto a restituire la deflagrazione della contemporaneità”, la Giuria della Trentaseiesima edizione del Premio Calvino ha voluto inserire la nuova versione illustrata della Prima Stagione di Ariminum Circus nella lista dei “30 gloriosi” del 2023, con la seguente motivazione: “per l’impeccabile scrittura intessuta di infiniti echi culturali che mira a comporre, con l’accompagnamento di splendide illustrazioni, un vorticoso manuale di letteratura futuribile”.
Non solo: anche da queste sintetiche motivazioni si può cogliere l’assonanza del progetto Ariminum Circus con la call Retelling: “La riscrittura di celebri romanzi in accordo con i tempi e le sensibilità mutate – recita la descrizione presente nel Programma di Book Pride – è ormai un genere pienamente affermato a riprova della vitalità della narrativa. Lo stesso vale per i personaggi che possono prolungare la loro esistenza come Robinson e Don Chisciotte grazie a Coetzee e a Moresco, o uscire dall’ombra come la moglie folle di Rochester grazie a Jean Rhys”.
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