Ricercatrice, coordinatrice marketing e comunicazione, Mariachiara si occupa di strategia delle tecnologie emergenti in particolare dal punto di vista della comunicazione e dell’etica, lavorando anche per lo sviluppo di eventi tecnologici e di innovazione.
È inoltre autrice, leader della community Creative Mornings Milan e co-fondatrice di Eva In Rosso APS associazione per la promozione della salute e della parità di genere attraverso collaborazioni con interlocutori pubblici e privati e iniziative come Il Festival del Ciclo Mestruale.
Nel suo contributo stila le linee guida di un’etica della generosità: perfetta introduzione alla tre giorni dedicata a Ethical HR, nell’ambito della quale (il 25 gennaio) avrò l’opportunità di parlare di etica e nuovi linguaggi Pop, leggendo una scelta di poesie tratte da Nulla due volte. Il Management attraverso la poesia di Wislawa Szymborska.
Mariachiara Tirinzoni
La parola è uno strumento tra i più potenti a disposizione degli esseri umani, un mezzo che, lungi dal servire puramente a trasmettere informazioni, è tassello fondamentale nella costruzione di identità e relazioni, nella configurazione dei processi, nell’evoluzione dei progetti, nel creare e condividerne la storia. Se in linguistica il valore performativo di una parola è legato in modo specifico al suo uso, al suo descrivere un atto nel momento in cui accade, facendolo proprio accadere (pensiamo a una promessa, “prometto di”), nella nostra quotidianità di esseri costantemente in relazione sono molti i modi in cui con le parole, per dirla un po’ liberamente con il teorico degli atti lingusitici J. L. Austin[1], facciamo le cose.
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