Prolegomeni al Manifesto del Pop Management 130. Sensemaking Pop. Una nuova grammatica del lavoro – 3

La terza e ultima parte di questa Conversazione Collaborativa si concentra sul futuro del lavoro e sul ruolo delle organizzazioni come comunità generative di senso, in un contesto in cui l’identità individuale potrebbe progressivamente sganciarsi dal lavoro come suo fondamento.

Curata da Valerio Flavio Ghizzoni, ha coinvolto:

Stefano Bottaro – HR Director, Avio

Mihaela Gavrila – Professoressa di Media Studies, Università La Sapienza di Roma

Michela Matarazzo – Professoressa Ordinaria di Management e Marketing Internazionale, UniMarconi

Fabrizio Tripodi – Global People Leader, Brown-Forman (Jack Daniel’s)

Roberto Zecchino – Senior HR Advisor, docente e formatore.

Marco Minghetti: La rapida diffusione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’automazione sta ridisegnando il lavoro e il suo ruolo nella costruzione dell’identità personale e collettiva. Questo potrebbe aprire uno spazio di vuoto narrativo: se il lavoro non è più il perno dell’esistenza umana, quale sarà la nuova base per costruire senso e coesione sociale?

Se il lavoro perdesse il suo ruolo centrale nella costruzione dell’identità umana, quale sarebbe il ruolo dell’organizzazione nel costruire appartenenza e scopo? Dobbiamo riscoprire narrazioni antiche o inventarne di completamente nuove?

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MarcoMinghetti.com
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