Prolegomeni al Manifesto del Pop Management 32 – Leadership Pop. Verso l’Hypermedia Platfirm (Content Curation)

Il Curatore nell’era dei Social Media 

Il Curatore sembra un buon diavolo: 

oggi mi ha offerto anche un caffè. 

Poi mi ha sorriso, dato che ero un po’ giù, 

e siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più.

(Paolo Conte, La ricostruzione del Mocambo)

Il Top Manager nell’era dei Social Media deve cambiare pelle, abbiamo più volte ribadito nei Prolegomeni precedenti. Aggiungiamo adesso che se il centro delle sue responsabilità resta quella di essere il Curatore, per dirla con il linguaggio del management classico, delle risorse umane, tecniche ed economiche dell’organizzazione (come il periodo pandemico ha messo definitivamente in evidenza, cfr. le Conversazioni #peoplecaring), oggi cambia radicalmente il modo di interpretare questo ruolo. La metafora contiana del Curatore che si limita “a offrire un caffè” a dipendenti costretti a vivere nel Mocambo aziendale dominato dall’incomunicabilità, conseguenza del trionfalismo funzionale tipico dello Scientific Management, indica bene un modello gestionale paternalistico ormai superato da tutti i punti di vista (quanti manager conoscete convinti di poter risolvere i problemi di motivazione di una persona liquidandoli con un caffè alla macchinetta?).

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MarcoMinghetti.com
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