A qualcuno starà girando la testa, si sentirà smarrito o addirittura avrà la sensazione di sprofondare, non avendo più la terra di salde certezze sotto i piedi. Proprio come accade ad Alice, per tornare alla nostra eroina Pop preferita. Which way, which way, si chiede continuamente, davanti alle porte della hall al termine del cunicolo sotterraneo in cui è caduta, così come nel bosco dove incontra lo Stregatto e in tanti altri momenti, continuamente preda di quel disorientamento che è la cifra più emblematica della contemporaneità (giusto il titolo del celebre volume collettivo curato da Celati nel 1977, Alice disambientata). Perché?
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