Quali sono gli effetti della trasformazione digitale? E soprattutto, cosa si intende con tale termine, talvolta nebuloso? Ancora: come si stanno adattando le aziende ai cambiamenti in corso e in che modo il contesto italiano differisce – in positivo o in negativo dagli altri? Alla lista di manager ed esperti che stiamo intervistando per trovare risposte, si aggiunge oggi il Direttore del Nodo Italiano di EIT Digital, Gian Mario Maggio. Maggio è uno degli interlocutori più adatti ad affrontare l’argomento: EIT Digital è infatti uno degli attori centrali di questo processo a livello europeo.
Non a caso fa capo all’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), di cui rappresenta un’articolazione indipendente e autonoma, che si concentra appunto sul promuovere e coordinare iniziative che facciano leva sul digitale per migliorare la vita dei cittadini e creare opportunità per le aziende. Fra i partner di EIT Digital si annoverano colossi come Ericsson, Philips, SAP, Siemens, STMicroelectronics, accanto ad università e centri di ricerca di primo livello come il CEA, Cefriel, FBK, Fraunhofer Institute, KTH, Imperial College London, Politecnico di Milano e TU Berlin.






