Giovedì 8 maggio si è chiuso il XVII congresso nazionale della CGIL. Molti ne hanno parlato, soprattutto in chiave politica e ovviamente sindacale. Pochi hanno colto invece l’occasione di questo evento per riflettere sulla rappresentazione e la stessa rappresentanza di quel mondo invisibile di lavoratori e imprese che non si sente più di appartenere alla stagione della concertazione e della fabbrica fordista.






