Pietro Maria Picogna è CEO (Cultural Empowerment Officer) di Pack, l’azienda che ha creato per introdurre nelle organizzazioni una cultura fondata sul potere alle persone attraverso mentoring e coaching digitale.
Pietro Maria Picogna
La Generazione Z
La Generazione Z, di cui faccio parte, sta ridefinendo profondamente la società contemporanea. Le sue esigenze, i bisogni e le aspettative sono molto distanti da quelle delle generazioni precedenti. Se guardiamo a questo fenomeno, potrebbe ricordare, con le dovute differenze, i movimenti giovanili degli anni ’60 e ’70. Pur essendo meno politicizzata, questa generazione condivide lo stesso desiderio di trasformare il mondo, senza compromessi. Oggi, la Generazione Z fa il suo ingresso nel mondo del lavoro, portando con sé nuove dinamiche e valori. Come anticipato dal Prolegomeno 5, questo fenomeno merita un’analisi dettagliata.
Il mondo della leadership, in azienda così come nella vita di tutti i giorni, è stato completamente stravolto. Per gestire un’azienda con una forte presenza di GenZ, serve un approccio POP. Potremmo forse parlare di una nuova Leadership POP che affronta i macro-stimoli che la Generazione Z ci porta sul posto di lavoro. Questi sono molti e credo che ne abbiamo scoperti solo una piccola parte. Eppure, da qualcuno di questi possiamo partire con il nostro viaggio.
Per offrire una visione più strutturata, ho deciso di elencare cinque concetti chiave che rappresentano i bisogni più urgenti che ho riscontrato negli ultimi due anni, durante i quali ho co-fondato e guidato Pack, una startup di tecnologia per le risorse umane (HRTech) fortemente orientata alla Generazione Z. La nostra realtà, con un’età media di 27 anni, riflette molte delle caratteristiche del futuro che ci attende. Sotto trovate alcune di queste, che ho studiato e analizzato in questi 24 mesi.
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