Il Manifesto dello Humanistic Management e l’Effetto Medici

Dopo averne firmato 39 numeri, lascio nel 2003 la conduzione di Hamlet per creare personae, rivista Eni di cui assumo la direzione e con cui approfondisco l’applicazione di criteri editoriali ispirati da multiculturalità e  riflessione etica abbinata a una originale ricerca estetica. Ogni numero, infatti, è realizzato graficamente da un artista di fama internazionale.

Nel 2004, coadiuvato da Fabiana Cutrano, invito quindici  personalità rappresentative di diversi ambiti manageriali,  accademici ed artistici – da Domenico De Masi ad Enzo Rullani – a riflettere sulle nuove frontiere della cultura d’impresa che Hamletha tracciato e Personae sta in quel momento esplorando nel contesto della maggiore multinazionale italiana. Ne scaturisce il Manifesto dello Humanistic Management (ETAS, 2004), fondato sulla grande tradizione dell’Umanesimo europeo.

I suoi tratti essenziali: combinazione tra razionalità ed emotività, equilibrio fra morale individuale ed etica collettiva, metadisciplinarietà. Lo strumento principale di cui si avvale è l’apertura verso ambiti che l’impresa  ha sempre considerato a sé estranei: la filosofia, la poesia, il cinema, il teatro, ma anche le nuove frontiere dischiuse dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione,  dalla business television e dal networking multimediale.

L’importanza del tema è tale che propongo ad ETAS di tradurre in italiano un volume  sulla creatività e l’innovazione, scritto da Frans Johansson, per la Harvard University Press intitolato The Medici Effect e destinato a diventare un best seller internazionale. Nella postfazione italiana discuto con Johanssonn la tesi secondo cui, come la Firenze dei Medici fu il fulcro del Rinascimento perché consentì a scultori, filosofi, poeti di incontrarsi ed entrare in relazione, così l’azienda contemporanea può diventare un centro creativo se riesce a pensarsi come una zona di interscambio e contaminazione culturale.

Nel corso del  2005 approfondisco questi temi attraverso una serie di iniziative articolate. L’Università di Pavia decide di costituire e di affidarmi una cattedra di Humanistic Management e pochi mesi dopo Eni mi affida la direzione della Scuola Mattei, la più antica e forse la più prestigiosa Scuola di management italiana.

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L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization

L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization

Il libro spiega come trasformare una organizzazione tradizionale in una social organization, fondata su processi orizzontali, community e strumenti di lavoro collaborativo. La Prima Parte descrive le fasi del passaggio strategico a modelli di management 2.0. La Seconda mostra l'evoluzione della funzione HR per adeguarsi alle logiche del lavoro collaborativo.Nella Terza sono presentati i principi  sui quali edificare i nuovi comportamenti diffusi. Ogni capitolo propone la testimonianza di Top Manager di realtà che hanno  anticipato il cambiamento. 
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E' disponibile l'edizione internazionale in lingua inglese del volume sul sito di Cambridge Scholars
 
 
Racconti invernali da spiaggia
 
Ecco, finalmente, una narrazione che vive nell’ecosistema digitale, un wikiromance che fa dei nuovi strumenti interattivi di lettura il fulcro del suo raccontare.
Il luogo narrativo di Racconti invernali è il lungomare di Rimini, ritratto attraverso 118 instantanee, ciascuna integrata da un testo e un apparato mutimediale: “(pseudo) instagrammi” tratteggianti un mondo fantastico che dai luoghi reali si allontana a volte sideralmente. E che è solo il punto di partenza per i viaggi personali che ogni lettore farà al suo interno. 
Si consiglia la lettura orizzontale su Ipad per fruire al meglio dell'esperienza transmediale.
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Nulla due volte in ebook
Da molto tempo esaurito nella sua forma cartacea, rinasce come ebook Nulla due volte, il libro scritto da Marco Minghetti nel 2006 intorno a 25 poesie del Premio Nobel Wislawa Szymborska, illustrato dalle foto di Fabiana Cutrano e arricchito dai commenti di 25 personalità del mondo della cultura e dell'economia. 
Ha scritto Francesca Mazzucato: "Un testo complesso per raccontare una società densa, variegata e stratificata come la nostra, proponendo attraverso le poesie e le magnifiche fotografie uno sviluppo enorme, vastissimo, di alcuni temi come convivialità, motivazione individuale e sviluppo delle relazioni interpersonali, gestione della conoscenza, diversità e creatività, sensemaking".
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