Il Prolegomeno 191 chiude la Conversazione Collaborativa su linguaggio, identità e potere mostrando il linguaggio come dimora: non semplice comunicazione, ma spazio in cui un’organizzazione diventa abitabile o perde fiducia. Giulia Aloisio Rafaiani e Donato Occhilupo leggono parole come cura, ascolto, fiducia e collaborazione alla prova dei processi, delle decisioni e della gestione del potere. Il punto decisivo: le parole organizzative valgono solo quando reggono il peso dell’esperienza e si traducono in pratiche riconoscibili.










