Leonardo Terzo chiosa la mia recente nota dedicata all’identità molteplice di Alice in un commento pubblicato su Facebook che riporto:
Identità molteplice!
Nel romanzo di Henry Miller, Tropic of Cancer, 1934, il personaggio omonimo si trova a Parigi, dove vive arrabattandosi mentre cerca di diventare scrittore. Ad un certo punto scopre che nella vetrina di un libraio è esposto un libro aperto che i passanti possono leggere dalla strada, e di cui ogni giorno viene voltata una pagina, Miller tutti i giorni passa davanti al libraio per leggere il seguito del romanzo. Non viene nominato l’autore e nemmeno il titolo anche se pare che sia tedesco e il titolo dovrebbe essere qualcosa che suona come L’uomo tagliato a fette. Purtroppo non sono riuscito ad individuare l’autore e non ho trovato quel titolo in nessun repertorio o enciclopedia. Non solo, ma da quel libro è stato tratto un film, in bianco e nero (anni venti o tenta) che ho visto in parte e per caso tanti anni fa a tarda notte su Telemontecarlo. Anche in quel caso il film era già cominciato e non ho potuto saperne il titolo e il regista, e nelle enciclopedie del cinema l’uomo tagliato a fette non si trova. Chi ne avesse notizia è invitato a riferirne. Tutto questo però per dire della personalità molteplice. Infatti il protagonista è un medico e la storia consiste nel fatto che egli prende coscienza di essere un uomo molto diverso a seconda che abbia a che fare con la moglie o l’amante, coi clienti o gli amici, o con le varie persone che incontrava nella sua vita. Il tema era dunque il fatto che tutti abbiamo una personalità molteplice (proprio in questi termini) e lo sappiamo e ne discutiamo almeno dall’inizio del Novecento.