L’AI può aiutare il professionista a scrivere CV, profili e piani di sviluppo, ma diventa rischiosa quando sostituisce il lavoro con cui una persona ricorda, sceglie e interpreta la propria esperienza. L’Homo Textilis al lavoro costruisce la propria identità come una trama: errori, passaggi di ruolo, feedback, crisi e ripartenze diventano materiali da rielaborare. La sfida per persone e organizzazioni è usare l’AI come telaio, lasciando all’umano la tessitura: prima la memoria, il confronto e il giudizio; poi la sintesi assistita.










