Anche oggi su La Repubblica (pag. 45) Maurizio Ferraris non perde l’occasione per ironizzare sull’aspirazione alla sincerità “postmoderna” dei Nativi Digitali e rivendicare il valore del cinismo di chi guarda
Anche oggi su La Repubblica (pag. 45) Maurizio Ferraris non perde l’occasione per ironizzare sull’aspirazione alla sincerità “postmoderna” dei Nativi Digitali e rivendicare il valore del cinismo di chi guarda
Insieme a Carlo Sini e Marshall McLuhan abbiamo visto nel post precedente come Alice abbia colto un principio epistemologico chiave della postmodernità: l’impermanenza del senso, la sua continua mutabilità. A questo principio






