Lorenzo Fariselli, Direttore di Six Seconds Europe, si occupa della gestione, in Italia e in Europa, del più grande Network di Intelligenza Emotiva al mondo.
Le sue aree di expertise sono Intelligenza Emotiva, Change Management, Assessment ed è co-creatore della linea SEI (riconosciuta dal CREIO – Consortium for Research on Emotional Intelligence in Organizations) e Vital Signs, strumenti utilizzati a livello internazionale per la misurazione dei driver della performance personale ed organizzativa.
Favorire la costruzione di contesti di apprendimento nei quali ognuno abbia l’opportunità di migliorarsi è il suo noble goal.
di Lorenzo Fariselli
Se è vero che le organizzazioni, durante le varie epoche storiche e rivoluzioni industriali, hanno avuto bisogno di differenti competenze che ne potessero garantire sopravvivenza e, nel cuore degli imprenditori, il successo, la prima domanda che vorrei ci ponessimo in apertura di questo articolo è: di quali competenze abbiamo bisogno oggi? Quali sono le più allineate alle attuali necessità, desideri e sensibilità delle persone che abitano gli spazi aziendali? Che cosa oggi garantisce il successo?
La risposta non è semplice anche perché, nel tempo, il concetto di successo è mutato sia per il lavoratore che per l’ organizzazione. Per tanti il lavoro non sembra più essere la strada per realizzarsi e, lato azienda, il profitto sembra non essere più l’unico obiettivo da perseguire se si vuole rimanere parte del tessuto economico sociale assicurandosi rispetto e quote di mercato. Oggi alle organizzazioni è chiesto di essere parte di un processo che possa garantire al sistema sostenibilità, fornendo alle persone che vi lavorano strumenti utili a realizzarsi ed evolvere come essere umani. Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale la nuova leva competitiva si chiama Intelligenza Emotiva (componente essenziale dell’Intelligenza Collaborativa, NdR).
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