La Teoria della co-creazione del significato (co-creation of meaning Theory) è stata elaborata da Robert L. Heat sulla base del lavoro di Eric M. Eisenberg per spiegare i fenomeni di comprensione e costruzione partecipativa di significati tra l’impresa e i propri stakeholder. La teoria della co-creazione del significato è radicata nell’idea secondo cui la realtà è costituita da interazioni sociali e quindi gli esseri umani costruiscono la realtà sociale in modo attivo e condiviso attraverso lo scambio di significati e sforzi interpretativi reciproci. I significati sono dunque un prodotto sociale: da questo presupposto consegue che la comunicazione d’impresa trova il suo fondamento nel sensemaking inteso come produzione individuale e collettiva di senso, cui dedicheremo un capitolo ad hoc.
Sia sufficiente qui sottolineare che le relazioni tra le persone all’interno e/o all’esterno di un’organizzazione sono basate sui significati condivisi. Il processo di co-creazione permette a tutti i soggetti coinvolti nella comunicazione di contribuire alla costruzione di un’interpretazione condivisa dell’organizzazione – compresi i suoi valori, le sue attività, i suoi messaggi – e di agire in modo coordinato sulla base di tale visione. La capacità di co-creare e scambiare significato interattivo e partecipativo a tutti i livelli, ma anche di tradurlo in pratica, rappresenta un aspetto fondamentale di quella che abbiamo definito Intelligenza Collaborativa.
Continua a leggere cliccando qui.






