“Nel regno digitale immateriale”, scrive Kevin Kelly, “dove nulla è statico o fisso, tutto è in divenire, anche il libro diventa un librare, evolvendo da cartaceo a digitale, confrontandosi con altri sistemi di comunicazione e apprendimento”. Se il libro diventa un “librare”: questo il titolo/quesito/ipotesi che ci conduce in un viaggio su cosa è stato, cos’è oggi e cosa sarà domani il libro, attraverso Dieci Conversazioni con scrittori, editori, esperti. Come guida per orientarci in questo cammino abbiamo scelto la rilettura di tre testi visionari: uno del passato, Alice nel Paese delle meraviglie, il classico di Lewis Carroll, riprendendo alcune riflessioni sviluppate nell’ambito del progetto Alice Postmoderna; uno del presente, L’inevitabile, scritto dal cofondatore di Wired Kevin Kelly; uno del futuro, il romanzo online in corso di scrittura Ariminum Circus, di Federico D. Fellini, disponibile in versione multimediale anche su Wattpad.
Interagire: questo è il nono verbo scelto da Kelly per qualificare l’epoca attuale. Nei prossimi trent’anni, scrive, ciò che non sarà intensamente interattivo verrà considerato rotto. Come esempio della massima interattività Kelly cita le Realtà Virtuale e Aumentata, che saranno parte integrante delle nostre vite. Chiama in causa l’ufficio del futuro progettato da Microsoft. I lavoratori, anziché star seduti in un cubicolo di fronte a una parete tappezzata di monitor, si trovano in un open space in cui ognuno, indossando gli HoloLens, guarda un’enorme parete fatta di schermi virtuali tutt’intorno a sé. Oppure, cliccano per essere teletrasportati in una sala conferenze 3D con una dozzina di collaboratori che vivono in città diverse o, ancora, per seguire un corso di aggiornamento nel quale un istruttore li accompagnerà in una lezione di primo soccorso, aiutando i loro avatar ad applicare le procedure corrette.
Oggi ne parliamo con Magdalena Barile, Autrice e Sceneggiatrice, il sociologo Derrick de Kerckhove, Luca Leoni, Amministratore Delegato di Show Reel Media Group, Mariangela Matarozzo, ideatrice del VRE Festival, Marina Massaro, Immersive MediaI Writer, Valentino Megale, CEO di Softcare Studios, Giovanni Verreschi, CEO di ETT.
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