Cosa significa occuparsi di Diversity management oggi? Abbiamo esplorato il tema in questo blog sotto diverse angolazioni: partendo dalla visione orientata alla Global inclusion di Andrea Notarnicola per arrivare ad ipotizzare l’avvento dell”Undiversity Management“.
In questo quadro ha attirato la nostra attenzione la conferenza “The Digital Single Market: a révolution en rose?” che si è svolta nei giorni scorsi ed ha concentrato, in una giornata di lavori, materiale sufficiente per almeno quattro convegni diversi. Questo era il numero dei panel nei quali si è articolata la giornata: la presentazione del Mercato Unico Digitale, da parte della Commissione europea, e le soluzioni che questo propone per le grandi aziende europee così come per le startup; il rapporto tra le donne e la rivoluzione digitale, osservato dai diversi punti di vista della formazione, delle nuove opportunità occupazionali (il “digitalizzatore” nelle piccole imprese artigiane italiane è un esempio), del terzo settore e dell’imprenditorialità femminile; le best practice che le grandi aziende del digitale (eBay e Microsoft) hanno attuato per incentivare il coinvolgimento delle donne nelle nuove tecnologie e per sostenere la parità di genere al proprio interno; l’utilizzo del digitale per creare nuove forme di libertà, invece che di schiavitù, nel lavoro, come ad esempio lo smartworking.

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