The Internet of Everything (IoE) è adesso. Ma serve la social organization

Marco MinghettiNotizie6 Febbraio 2014

In meno di 1 settimana a Milano abbiamo assistito a ben 2 eventi dedicati all’”Internet di (ogni)cosa”: il 31 gennaio il grande convegno Cisco, cui hanno assistito circa 1500 persone, che ha disegnato i contorni di una svolta epocale, di una portata storica paragonabile alla profonda e irreversibile trasformazione avvenuta con la rivoluzione industriale. Sta già accadendo qualcosa di straordinario: mano a mano che persone, nuovi processi, dati e cose potranno tra loro connettersi e interagire grazie alla rete, l’impatto sarà sempre più visibile e sempre più aziende potranno cogliere i benefici. A questa mattina invece risale la presentazione del rapporto dell’Osservatorio di Milano dedicato al tema. Mettendo insieme i dati emersi dai due appuntamenti possiamo facilmente vedere come lo IoE non è qualcosa di futuribile e spaventoso (come vorrebbero gli alfieri del neoluddismo), ma è una possibilità concreta del presente. Almeno lo sarebbe, se fossimo pronti ad abbandonare i modelli culturali e cognitivi dello Scientific Management che ancora ci soffocano per entrare finalmente nell’era della social organization e dell’intelligenza collaborativa. Continua a leggere

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