L’analisi del dialogo che si svolge al margine del lago di lacrime in Alice nel Paese delle Meraviglie ci aiuta a capire le modalità delle conversazioni che svolgiamo online e offline.“Qui ci sono alcune regole. Regola del rapporto tra aggressività e buona educazione. Il Topo si sente aggredito dai lapsus di Alice. La Gazza si sente insultata perché Alice le parla di gatti. Cosa bisogna dire e cosa non dire? Perché il Lorichetto si offende e risponde: ‘Io sono più vecchio di te e certamente ne so di più’? E’ tutto un gioco a intendersi-fraintendersi. Di cosa si sta parlando? Non si sa. Tutti non fanno che chiedersi scusa, I beg your pardon, scambiarsi formule di cortesia per tenere in piedi una conversazione vuota.” Proprio come negli ambienti sociali pre-determinati e pre-costruiti dai pianificatori del taylorismo: così perfettamente sensati, da risultare del tutto folli. Mobbing, nevrosi, depressioni, persino suicidi (chi si ricorda il caso di Telecom France?): questi sono i frutti del buon senso dello scientific manager. E c’è chi ha il coraggio di accusare Carroll di schizofrenia … critici letterari o psicologi che evidentemente non hanno mai frequentato una azienda e i suoi top manager.






