Pubblichiamo oggi il secondo articolo di una serie realizzata in collaborazione con VRE2020, il Festival che si propone di introdurre nuovi approfondimenti e indagare gli approcci più innovativi delle tecnologie immersive in ogni settore umano.

Uno dei temi cardine della manifestazione è “Etica e tecnologie​”, poiché sta diventando sempre più urgente interrogarsi sulla necessità di una riflessione ragionata su scelte e modelli che non sempre tengono conto dell’impatto sull’uomo. Una questione al cuore di quello Humanistic Management che rappresenta il quadro teorico e pratico di riferimento anche per noi: non a caso la home page del sito si apre proprio con quanto afferma Domènec Melé in The Challenge of Humanistic Management (Journal of Business Ethics, Volume 44, Number 1, 2003): il management può dirsi umanistico quando il suo focus è posto sulla integrità etica dell’impresa nel suo complesso e sulla valorizzazione di tutte le potenzialità della persona che opera nel contesto aziendale.

Gilberto Corbellini, Direttore Dipartimento di Scienze Umane e Sociale (Patrimonio Culturale CNR), Professore ordinario di storia della medicina, nonché docente di bioetica presso l’Università di Roma – Sapienza, e ​Nicola Gasbarro, Professore Associato di Storia delle religioni e Antropologia culturale presso l’Università di Udine, anticipano nella conversazione che segue alcuni spunti relativi a possibili linee guida per il prossimo futuro, proposte da Mariangela Matarozzo (ideatrice del Festival) e Marina Massaro. Le illustreranno compiutamente nel corso del Festival ispirandosi alle famose lezioni sul nuovo millennio di Italo Calvino. Per l’esattezza, sono: Digital Humanities, Nuovo umanesimo, Innovazione e progresso umano, Sostenibilità, Educazione etica, Complessità.  

Ancora una singolare coincidenza (ma le coincidenze, dice il saggio, non sono mai casuali): questo blog nasce da una costola del progetto Le Aziende InVisibili, il romanzo metadisciplinare a colori in cui cento personalità dell’arte, della cultura e dell’economia hanno racchiuso la propria conoscenza umana e professionale in un’opera narrativa collettiva, ispirata alle celebri Città Invisibili calviniane.

Marco Minghetti: Sono ormai molti anni che si discute delle cosiddette Digital Humanities, termine però utilizzato con accezioni non sempre univoche. Uno dei modi possibili per accendere la riflessione su questo tema è legata alla domanda: che spazio c’è oggi per il “mestiere del filosofo”? Ma soprattutto, per esprimerci con le parole di Weber, “quale è il significato del lavoro filosofico”? E’ un tema che mi coinvolge fortemente sul piano personale: la laurea in Filosofia, conseguita nel lontano 1987, mi ha instradato su un cammino professionale che potrebbe sembrare persino un po’ folle: vent’anni di attività molto diverse in un gruppo come Eni – dalle esperienze iniziali di selezione del personale fino alla Direzione della prestigiosissima Scuola di Management Enrico Mattei; un lavoro di ricerca sfociato nella creazione di una cattedra (Humanistic Management) presso l’Università di Pavia; l’esperienza di giornalista, con le collaborazioni a testate che vanno da Mondo Economico a Il Sole 24Ore, la fondazione e la direzione di house organ e riviste per enti come Agip, Eni, l’Associazione Italiana per la Direzione de Personale (AIDP); la scrittura di una decina di libri che spaziano dalla saggistica alla narrativa, ma tutti caratterizzati dall’essere fuori da ogni classificazione “di genere” e dall’essere stati realizzati in collaborazione con personalità eccellenti (da artisti come Milo Manara e Luigi Serafini, al Premio Nobel per la Letteratura Wislawa Szymoborska, a economisti e politici come Paolo Savona ed Enrico Letta, a filosofi come Pier Aldo Rovatti e Carmelo Vigna); la focalizzazione negli ultimi quindici anni sui temi della trasformazione digitale… 

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L'intelligenza collaborativa. Verso la social organization

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Il libro spiega come trasformare una organizzazione tradizionale in una social organization, fondata su processi orizzontali, community e strumenti di lavoro collaborativo. La Prima Parte descrive le fasi del passaggio strategico a modelli di management 4.0. La Seconda mostra l'evoluzione della funzione HR per adeguarsi alle logiche del lavoro collaborativo.Nella Terza sono presentati i principi  sui quali edificare i nuovi comportamenti diffusi. Ogni capitolo propone la testimonianza di Top Manager di realtà che hanno  anticipato il cambiamento. 
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Ariminum Circus

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Ariminum Circus è un romanzo in progress.
Sul social network letterario Typee sono state testate alcune Stagioni di Ariminum Circus, che hanno registrato un buon accoglimento da parte della community di Scrittori e appassionati di letteratura (migliaia di visualizzazioni, con ottime recensioni).
L’Episodio Jay e Daisy è stato inserito nel TypeeBook 2019 (che raccoglie il meglio di quanto pubblicato sul sito).
Successivamente gli è stato assegnato il Premio letterario The Good Paper (è uno dei dieci racconti pubblicati sulla rivista The Good Life scelti fra gli undicimila presenti su Typee).
Gli Episodi sono stati quindi proposti su Wattpad arricchiti da immagini e video.
GLI EPISODI PUBBLICATI SU TYPEE e WATTPAD DA FEDERICO D. FELLINI SONO ILLUSTRATI DA MARCELLO D. MINGHETTI.
 
E' disponibile sul sito di AIE (Associazione Italiana Editori) l'ebook Dal libro analogico agli ecosistemi digitali, lettura sintetica della straordinarialibrare_marcominghetti_2020 ricchezza di contenuti offerti dai partecipanti alle Dieci Conversazioni sul futuro del libro pubblicate sul blog di NOVA100 -Il Sole 24 Ore.
Lo si può facilmente scaricare a questo link. 
L'ebook, in coerenza con il titolo, è costituito da un testo scritto fruibile anche come un ecosistema digitale: grazie a un semplice sistema di collegamenti ipertestuali, è possibile tornare alle singole conversazioni e ad altri contenuti reperibili in Rete .